“Le interpretazioni contenute nella seguente circolare, circa il noto Art. 62, sono state condivise dagli Organi Direttivi del Consorzio Tutela del Budello Naturale e delle associazioni CNA ed AIPA”. Oggetto: Art. 62 L. 24/3/12 N. 27 – Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli ed alimentari. In data 24 ottobre entrano in vigore le disposizioni dell’Art. 62 di cui in oggetto. Il Ministero delle politiche agricole di concerto con il Ministero per lo sviluppo economico, ha rielaborato la bozza definitiva del Decreto attuativo dopo le osservazioni effettuate dal consiglio di Stato. Per quanto concernono in particolare i tempi di pagamento dobbiamo, in tale sede, ricordare che sono di 30 giorni per i prodotti deteriorabili e di 60 giorni per gli altri prodotti alimentari. Al comma 4 Art. 62 viene riportata la definizione di “prodotto alimentare deteriorabile”. Per “prodotti alimentari deteriorabili” si intendono i prodotti che rientrano in una delle seguenti categorie: a) Prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che riportano una data di scadenza o un termine minimo di conservazione non superiore a sessanta giorni; b) Prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro protettivo o refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilità degli stessi per un periodo superiore a sessanta giorni; c) Prodotti a base di carne che presentino le seguenti caratteristiche fisico-chimiche: aW superiore a 0.95 e pH superiore a 5,2 oppure aW superiore a 0.91 oppure pH uguale o superiore a 4,5 d) Tutti i tipi di latte. Questa definizione ripropone esattamente quanto riportato nel decreto ministeriale 13 maggio 2003 emanato proprio ai fini dell’applicazione del precedente decreto legislativo 231/2002 relativo ai termini di pagamento per i prodotti alimentari deteriorabili. Orbene, per quanto concernono i prodotti di budelleria ed altri sottoprodotti della macellazione, si viene ad evidenziare quanto segue: Le budella naturali salate o essiccate sono dei prodotti alimentari come definiti all’art. 2 comma 1 del Reg.nto CE n. 178/2002; elencati nell’allegato 1 del Reg.nto CE n. 853/2004, comma 7, capitolo 7.9. “stomachi, vesciche e intestini trattati”: stomachi, vesciche e intestini sottoposti ad un trattamento quale la salatura, il riscaldamento o l’essiccazione dopo essere stati prodotti e puliti (ossia “altri prodotti di origine animale”). Presupposto ciò esse , nonostante siano a tutti gli effetti prodotti alimentari, NON rientrano nei Prodotti deperibili, in quanto hanno subito un trattamento atto a prolungarne la shelf life oltre i 60 giorni, percio’ sono da considerarsi soggette al pagamento con dilazione massima entro il termine legale di sessanta giorni a decorrere dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura. Questo vale per le budella trattate come sopra, non vale invece per i tipi di budella o stomaci che non hanno subito nessun trattamento atto a prolungarne la shelf life, e che devono essere conservate e consegnate a temperature inferiori ai 3°, nel qual caso diventano prodotti deperibili, come da comma 4, art 62, capitolo B. E’ bene precisare che rimane facolta’ delle singole aziende variare il termine di pagamento, qual’ora per innovazioni tecnologiche di prodotto, riescano a garantire un tmc superiore ai 60 gg, pur non utilizzando i trattamenti indicati nell’allegato 1 del Reg.nto CE n. 853/2004, comma 7, capitolo 7.9. Le Budella naturali, inoltre, non sono da confondere con i prodotti a base di carne, i quali sono definiti nell’allegato 1 del Reg.nto CE n. 853/2004 capitolo 7 punto 7.1.che precisa, “prodotti a base di carne”: i prodotti trasformati risultanti dalla trasformazione di carne o dall’ulteriore trasformazione di tali prodotti trasformati in modo tale che la superficie di taglio permette di constatare la scomparsa delle caratteristiche delle carni fresche. Le budella ovviamente non presentano niente del taglio della carne. Cordialmente. Il Segretario Il Presidente Ivo Paradisi Ennio Budri