Consorzio tutela Budello Naturale

Ai cari amici che visitano il nostro sito,  chiedo per favore di non inviare richieste di preventivi.

Il consorzio è a vostra disposizione per chiarimenti in merito ad usi e tipologie dei vari budelli, ma non fornisce quotazioni.
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Per chi fa marketing la salute diventa un territorio di comunicazione di grande impatto sulle preferenze di marca: non più solo musica e sport ma anche l’alimentazione sana e salutare rappresenta oggi dei territori valoriali su cui costruire brand trust e affinità. Del resto le abitudini alimentari dei ragazzi sono cambiate negli ultimi anni grazie a una più diffusa attenzione verso la salute che vede tra i principali fattori proprio lo stile alimentare. Secondo una recente indagine condotta da Tns (febbraio 2016), i giovani mostrano più interesse e comportamenti orientati alla salute spesso ben più marcati dei genitori. Il 58% dei giovani 20-34enni ritiene, infatti, che una alimentazione equilibrata sia il miglior modo per prevenire le malattie: su questa domanda gli adulti mostrano dati inferiori ai giovani, segno di una rinnovata sensibilità che questa fascia di popolazione sta portando avanti ancora più di altri. Alla domanda su quali buoni propositi abbiano in mente i nostri giovani per migliorare la propria salute, la percentuale di chi dichiara “mangiare più sano” raggiunge al primo posto il classico “fare più movimento”. Ne emerge quindi un quadro di forte attenzione verso la salute, che si traduce in comportamenti di controllo e in effettive buone pratiche alimentari. Il livello di attenzione verso la salute è sempre più alto nei giovani: il 34% cerca informazioni online sulla salute almeno una volta al mese (ricerca Tns Eurobarometro per Commissione Europea, settembre 2014, dato Italia) e chi cerca anche più sporadicamente, è mosso spesso da semplice curiosità o interesse generico. La salute diventa un topic di interesse per questa fascia di età, da usare anche come contenuto di comunicazione. Si tratta in definitiva di una parola chiave sempre attiva per i giovani, che la portano con sè nelle diverse occasioni di vita a casa o sociale, attivando inoltre flussi di influenza di opinione presso i propri pari o presso le famiglie stesse.

Il presidente del Consorzio Salumi Tipici Piacentini, Antonio Grossetti, racconta la tradizione dei salumi Piacentini a pochi giorni dai festeggiamenti per i vent’anni dall’ottenimento delle DOP. Disciplinari che prevedono l’insacco dei salumi rigorosamente in budello naturale.

Questa storia comincia nel 1939 in Val Varaita, in provincia di Cuneo e parla di un prodotto fatto seguendo le orme della tradizione, combinando prodotti legati al territorio a una costante ricerca della qualità. E’ la storia del salumificio Brizio, che da anni costruisce la sua crescita su prodotti di alta qualità che si richiamano alla tradizione produttiva piemontese e che ha da sempre insaccato i propri prodotti in budello naturale, e non intende cambiare. “Sin dalla nascita del salumificio tutti i prodotti sono sempre stati insaccati in budello naturale – spiega Gianmario Brizio, responsabile commerciale dell’azienda – fa parte del nostro know how produttivo, che è focalizzato sul budello naturale”. Prodotti che si perfezionano continuamente anche grazie alla evoluzione del salumificio fianco a fianco con il budellificio, che cerca di rispondere a standard di qualità e esigenze di produzione sempre più elevate: “ci confortano i risultati che otteniamo seguendo la tradizione in termini qualitativi e cerchiamo ogni giorno di migliorarci – continua Brizio – ed è in questa ricerca che cerchiamo di collaborare molto con i budellai, grazie ai quali possiamo migliorare il prodotto sia nella materia prima che nella sua lavorazione. La lavorabilità del budello naturale è infatti migliorata molto in questi anni, inoltre su alcune tipologieLa linea Antica Salumeria Brizio Matteo è sgrassato molto meglio”. L’importanza data all’azienda alla tradizione non le impedisce di guardare avanti introducendo prodotti nuovi, che cercano di curare il prodotto sotto ogni aspetto anche a partire dall’allevamento: dal 2014 ha infatti proposto sul mercato la linea “i Porci Comodi” che comprende una gamma di salami e cotechini che, oltre alla nuova ricetta, prevede la realizzazione con suini allevati all’aperto, in boschi di proprietà dell’azienda. “Grazie alla nostra tecnologia e alla nostra ricetta – spiega il responsabile commerciale – riusciamo a valorizzare una materia prima molto particolare. Gli animali vivono infatti liberamente, hanno ampi spazi per muoversi e integrano la loro alimentazione con i prodotti naturali del bosco. I prodotti sono inoltre realizzati con tutte le parti del suino, comprese le più nobili come cosce, lombi e filetti, il chè conferisce al prodotto finito un gusto unico nel suo genere ”. L’ingrediente che non si trova in etichetta, in questo caso, si chiama qualità, ed è ricercato curando ogni aspetto. Ma le proposte dell’azienda piemontese non si fermano qui: nel 2015 hanno infatti presentato una nuova novità, la linea FiordiFesta. “Si tratta di due salami particolari : la Rosetta, un tipico prodotto piemontese, insaccato in budello naturale “gentile” e legato a mano con una pezzatura di 400-450 grammi; e il Salame al Barolo, la cui ricetta prevede l’utilizzo di Barolo Docg e viene offerto in pezzature da 400 grammi e 1 Kg. Abbiamo scelto anche in questa linea abbiamo ritenuto d’obbligo l’utilizzo di budello naturale perchè si riesce ad ottenere una stagionatura più lunga e una morbidezza del prodotto che è maggiore, per non parlare del gusto e del profumo”.

Il Consorzio che…premia.

Il presidente Poles mentre premia Ruggiero Illuzzi, titolare Reca.

Il presidente Poles mentre premia Ruggiero Illuzzi, titolare Reca.

Il presidente del Consorzio Pierluigi Poles giovedì scorso era al Cibus, incaricato della premiazione di Reca Salumi per la “miglior campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico del 2015″, valorizzazione che nella fattispecie riguarda il Capocollo di Martina Franca. Per la premiazione, organizzata dalla rivista Salumi & Consumi, è stato convocato il presidente del Consorzio Tutela del Budello Naturale proprio perchè rappresentante per antonomasia di un prodotto simbolo delle tipicità del territorio: il budello naturale. “Per il nostro Capocollo utilizziamo solo Budello Naturale. – dice Ruggero Illuzzi, titolare dell’azienda – Oltre alla innegabile qualità che garantisce al gusto del prodotto, è anche sinonimo di una importante tradizione radicata nel nostro territorio”.

Ecco lo Speciale.

Naturale per scelta. Ecco lo speciale pubblicato dal Consorzio su Salumi e Consumi che spiega perché il naturale è una scelta moderna e non solo tradizionale. L’editoriale comincia coi “miti da sfatare” sul budello naturale e continua analizzando tutte le peculiarità di un prodotto che conservando la sua naturalezza si è adeguato alle moderne tecnologie per andare incontro all’industria e alla moderna lavorazione dei prodotti. Un viaggio all’interno del cuore dei salumi partendo dalla loro “pelle” e dal ruolo che il consorzio ha rivestito in questi anni per tutelarla.

Speciale Budello Naturale